Resident Evil: Extinction – La nostra Recensione

Resident Evil – Extinction č il terzo capitolo della saga cinematografica tratta dall’omonimo videogioco per consolle. La multinazionale Umbrella sperimenta, allo scopo di creare un essere dotato di straordinari poteri e forza, un virus, il T-Virus, che si rivela altamente infettivo e capace di trasformare gli uomini in zombi cannibali. Nel primo film il virus infesta il laboratorio sotterraneo della Umbrella presso Raccoon City, nel secondo film č l’intera cittą vittima degli zombi. In questo terzo capitolo tutto il mondo č stato raggiunto dall’epidemia, e i pochi sopravvissuti vivono in uno scenario desertico e post apocalittico, tra i vari mostri che si aggirano in cerca di carne, in cerca di altre persone sane e di un luogo sicuro. Alice, la protagonista (Milla Jovovich), ex membro della squadra speciale STARS, č frutto di un esperimento Umbrella, che l’ha dotata di grandi poteri di agilitą, forza e psichici e che continua a monitorarne i progressi via satellite. Armata di mitra, coltellacci, pallettoni e colpi mortali, Alice si farą strada tra decine di mostri per raggiungere il laboratorio Umbrella nel deserto di Salt Lake City, aiutando nel frattempo un gruppo di non infetti, tra cui ritroviamo il soldato della STARS Carlos presente nel secondo episodio.


Sono presenti molti rimandi ai film precedenti (per esempio la griglia laser oppure i cani-zombi), lo stesso ritmo frenetico e qualche piccolo colpo di scena che non mancheranno di compiacere gli appassionati della serie, destinata ad un ulteriore seguito (Resident Evil Afterlife).