Case 39 – Non tutto è come sembra

Emily (Renèe Zellweger), una assistente sociale, si trova tra le mani il fascicolo di una bambina, il suo trentanovesimo caso da seguire; la piccola, Lilith Sullivan, mostra strani comportamenti a scuola, scarsa socievolezza e sonno improvviso. Emily si reca in visita di controllo nella casa dove abita la famiglia: padre e madre sono sospetti, strani, inquietanti: non si tarda molto a scoprire che Lilith è minacciata dai genitori, che cercano addirittura di ucciderla. Strappata alla morte per un soffio, Emily porta la bambina a casa sua, in attesa di una sistemazione definitiva da parte del tribunale; ma in poco tempo la donna capisce che il problema alle spalle di Lilith è ben più grave e pericoloso di quanto si poteva immaginare, e l’incubo inizia anche per lei.


Case 39 si presenta come un ben riuscito thriller dalle tinte horror, riuscendo a collocarsi in una fascia di tensione di medio-alto livello. Certo non si brilla per originalità della trama, il tema horror demoniaco che rievoca i fasti alla Esorcista e conseguenti varianti è ripreso, riadattato e riproposto qui in vesti da thriller, senza particolari innovazioni. Renèe Zellweger è una bravissima attrice, ma non riesce a togliersi il peso dei diari di Bridget Jones, Miss Potter e gli altri film sentimentali in cui è forse più adatto il suo sorriso lacrimoso; questo alleggerisce comunque un po’ il tono del film senza ottenere un effetto negativo. Ottima la interpretazione anche da parte della piccola Lilith (Jodelle Ferland), che esordì nella serie tv Cold Squad a soli 4 anni, e tra i film su grande schermo di questo genere può già annoverare Silent Hill (2006) e The Messenger (2007), altri horror demoniaci. Il suo viso che esprime candore infantile e nello stesso tempo capace di trasformarsi in sguardi indemoniati ed infernali si unisce alle allucinazioni e visioni da incubo che colpiscono i protagonisti, porte che si deformano, e senso di intrappolamento: la regia non fallisce nelle inquadrature e nella fotografia ben studiata e riesce a creare bene l’effetto inquietante e di tensione crescente del film.

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